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SAREZZANO

panorama di Sarezzano Località
Sarezzano

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Pagina di Sarezzano nel sito della Comunità dei colli Tortonesi
sito del comune





Comune agricolo nell’immediato entroterra di Tortona, Sarezzano si estende in parte sui due versanti della media Valgrue e in parte su colline a sinistra di esse. Il capoluogo, dall’aspetto caratteristico, si addensa attorno ad un’altura sulla quale sorge, in posizione panoramica, l’antica chiesa ora in fase di restauro.
 

Il ritrovamento di reperti archeologici (monete, tombe romane in laterizi, anfore, ecc.) lascia supporre che già in epoca romana esistesse un insediamento nel territorio di Sarezzano. Seconda la tradizione riportata dal notaio Luigi Da Milano (1599) in località Valle Sant’Innocenzo si trovava la Villa dei Quinzi che diedero ospitalità ai cristiani perseguitati e subirono il martirio essi stessi nel 293 (il figlio Innocenzo riuscì a fuggire a Roma e al suo ritorno fu proclamato Vescovo di Tortona). Il nome dialettale Sarsan rimanda a un’origine ancora precedente al periodo romano: nell’idioma delle popolazioni liguri suonava, infatti, come “regione dei cerri”, una varietà di rovere che ha profondamente segnato la toponomastica locale a ricordo della remota prevalenza del bosco e delle selve nel paesaggio naturale.
Al VI secolo si fa risalire la fondazione della chiesa di San Michele, sul colle omonimo, nei pressi del Bricco: questa chiesa doveva essere matrice di tutte le chiese della Val Grue esclusa Garbagna. Nel IX secolo la tradizione vuole che si stabilissero, nella frazione San Ruffino, due monaci, Ruffino e Venanzio, che poi sarebbero diventati i protettori della parrocchia. Rufino sarebbe stato un militare ritiratosi in romitaggio col compagno o discepolo Venanzio. Dopo la morte i loro resti, in un primo tempo occultati, furono trasferiti nella località sul colle dove oggi si venerano.
La tradizione attesta che il castello di Sarezzano fu costruito dai Tortonesi a difesa della loro città: in esso sorse pure una cappella (dove furono trasportate le ossa dei Santi Ruffino e Venanzio) officiata dai monaci del monastero di San Marziano a Tortona. Tale tradizione è stata recentemente confermata dall’identificazione di un frammento di epigrafe incastrata sulla parete esterna dell’abside della vecchia parrocchiale di Sarezzano che contiene sotto una croce monogrammatica le prime righe di una dedica sepolcrale a un abate Rufinu databile a cavallo dei secoli VI e VII d.C.
La prima documentazione certa di Sarezzano risale ad un atto notarile datato 1029 con cui il diacono Gerardo vendette al marchese Obertengo Ugo Oberto alcuni terreni. La giurisdizione di Sarezzano spettava sia al Vescovo sia ai marchesi Obertenghi di Gavi e Parodi.
Il 15 febbraio 1155, quando iniziò lo storico assedio di Tortona da parte del Barbarossa e delle truppe imperiali, vecchi, donne e bambini, scortati da 50 armati, lasciarono Tortona e furono ospitati presso il castello di Sarezzano che nel 1163 fu assegnato ai pavesi e restituito a Tortona nel 1176. In diversi documenti successivi Sarezzano fu confermato a Tortona prima dal Barbarossa e poi dal nipote Federico II. In quel tempo caratterizzato da lotte ta guelfi e ghibellini, che si potrassero per molti anni, risultano presenti a Tortona le famiglie de Sarzano, de Còlubris e de Montegualdonis. La famiglia dei De Sarezzano si mantenne fedele alleata dei Visconti e da essi nel 1407 ottenne una patente di esenzione dai tributi. Nel 1409 Lorenzo de Sarezzano aderiva alla lega ghibellina con i Busseti, i Rampini, gli Opizzone e i Rati. Nel 1412 il feudo di Sarezzano fu investito dai Visconti al condottiero Perino Cameri; il nipote Anton Giorgio lo vendette il 26 settembre 1466 ad Antonio Guidobono Cavalchino di Tortona. Nel 1642-43 Sarezzano fu coinvolta nelle guerre tra Franco-piemontesi e Spagnoli. Entrambi gli eserciti, in momenti diversi, transitarono per Sarezzano compiendo saccheggi e gavissime distruzioni. Sarezzano passò nel 1738 con il Tortonese a far parte del Regno di Sardegna. Nel 1753 i Guidobono Cavalchino Garofoli fecero la consegna del feudo al Re di Sardegna e ne rimasero titolari fino al 1797. Il 13 giugno 1800, vigilia della battaglia di Marengo una divisione del corpo d’armata del Generale Desaix, proveniente da Pontecurone e Viguzzolo, giunse a Sarezzano, tra enormi difficoltà per la pioggia che aveva reso impatricabili le strade. L’intervento di questi uomini fu determinante per l’esito di una battaglia che appariva già perduta. Nel 1818 il comune di Sarezzano fu compreso nel mandamento di Viguzzolo. Nel 1836 scoppiò il colera ma l’epidemia, fortunatamente, non mietè numerose vittime e la popolazione, in segno di ringraziamento, fece erigere l’altare di marmo della E.V. del Rosario.
> Frazioni: Baracca, Palazzina, Cucco, Rocca Grue, San Ruffino, Valle Sant’Innocenzo.
>Festa patronale: 2ª domenica di ottobre
> Fiera di San Ruffino: 15 luglio
> Denominazione degli abitanti: sarezzanesi
> Superficie: 13,79 kmq
 

Telefono:
Municipio: 0131 884440
fax 0131 884121
  
Popolazione, ab.:
1157
 
Zona Geografica:
Italia nord occidentale ;
  
Altitudine m:
300 s.l.m.
 

Distanza da: Alessandria Km.28

Ultima Revisione: 11/30/2005 a cura della redazione IAT
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